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sabato 26 luglio 2014

Chiedilo a un creativo: Monica Peccolo

Questa volta per Chiedilo a un creativo abbiamo fatto una chiacchierata con la scrittrice e amica Monica Peccolo (visita la sua pagina sul nostro sito - clicca qui)

Cosa significa essere un creativo?
Vivere con i piedi per terra e la testa in mezzo alle nuvole, nei momenti che puoi permetterti di farlo.



Scrittori si nasce o si diventa? Parlaci della tua passione per la scrittura.


Penso entrambe le cose. La scintilla o il talento, come lo vuoi chiamare, in qualunque campo artistico viene da una passione: la lettura, la musica, la forma artistica verso la quale una persona si sente più portata. Questa da sola non basta, se non in casi davvero eccezionali, deve essere accompagnata da uno studio, un perfezionamento continuo, un allenamento


costante.

sabato 19 luglio 2014

Chiedilo a un Creativo: Gianluca Palazzolo

Oggi abbiamo il piacere di pubblicare la nostra mini intervista con Gianluca Palazzolo, fotograto, disegnatore e creativo in generale, fresco vincitore del concorso per giovani artisti "SIAMO LI". (Visitate il sito di Gianluca - clicca qui)


foto di Silvia Gelli

Cosa significa essere un creativo?

Penso che esistano tantissime forme di creatività, e delle più disparate, anche in settori che non collegheremmo all'arte in sé. Dal mio punto di vista, e secondo la mia modestissima e limitata opinione, essere creativo significa avere, o cercare, un modo diverso di vedere, sentire, percepire tutto ciò che ci circonda. Non è tanto una questione di “entrare più a fondo”, ma proprio un atteggiamento diverso, come vedere colori leggermente diversi, una specie di istinto. Tutto sta poi nel riuscire ad incanalare questo atteggiamento in qualcosa che possono vedere, sentire, comprendere anche gli altri. Penso che la creatività sia nel riuscire a far capire agli altri il modo in cui tu vedi il mondo.


venerdì 4 luglio 2014

Chiedilo a un creativo: Filippo Morelli

Questa volta per la nostra consueta rubrica "Chiedilo ad un creativo" abbiamo intervistato Filippo Morelli, nostro caro amico, e regista di Suspensum,  ma non solo! 
(Guarda il profilo Linkedin di Filippo - Clicca qui

mercoledì 14 maggio 2014

Chiedilo a un creativo: Alice Del Corso

Oggi ospitiamo sulle nostre pagine, il breve botta e risposta con Alice Del Corso. (vedi la sua pagina sul nostro sito - clicca qui)
Chi è? Beh, permettetemi due parole in più, perché un po' la conosco.
E' una ragazza con le palle, pronta a tutto per seguire la sua passione creativa.
Per lei abbiamo aggiunto una domanda "bonus", perché da poco la sua (ad oggi...)  più grande "creatura" artistica (il cortometraggio Suspensum) ha finalmente visto la luce.
E' stato proiettato al "Valdarno Cinema Fedic" e presto sarà visibile anche a Livorno.
Io l'ho visto prendere vita alcuni anni fa, ad un corso di sceneggiatura e so quanto tutti i ragazzi che ci sono stati dietro (il regista Filippo Morelli in primis, ma non solo.. non sto a citarli tutti perché se volete saperne di più, dovete visitare la loro pagina ufficiale) hanno dovuto faticare per giungere l'ambito traguardo finale.
Un bell'insegnamento che va tenuto sempre bene a mente: LIVE THE DREAM!
Buona lettura!

Perché Livorno è Artistica?
Non credo ci sia un motivo preciso a renderla così. Livorno è una città d’arte per eccellenza, lo è sempre stata, fin dal suo sbocciare. Non sono soltanto il sole, o il mare, a renderla magica. E’ come se ad ogni boccata d’aria si respirassero idee. Ci sono così tanti pensieri creativi in queste strade, come se la sua latitudine la rendesse una calamita per l’arte. E’ sempre stata piena di pittori, musicisti, attori, registi, scrittori, sceneggiatori. 
Per me è come un vaso di Pandora tutto da scoprire. 


Cosa significa essere un creativo? 
Significa dover tenere duro. La creatività è una gran bella forma di espressione e ognuno può svilupparla a suo modo, ma vivere di creatività è tutta un’altra cosa. Il mestiere del creativo non è così semplice, perché ogni giorno ti trovi a dover fare i conti con diversi problemi: da chi pensa che il tuo non sia un vero lavoro, a chi ti scavalca solo perché ha le raccomandazioni. 
Aggiungerei anche che lo Stato non crede più molto nei suoi stessi creativi, visti tutti i tagli alla cultura che continua a fare, costringendo sempre più giovani a cercare meriti altrove invece che nella loro patria. L’importante comunque, sia che uno abbia o meno la possibilità o il coraggio di andarsene, o di restare, è credere sempre in se stessi e non smettere mai di lottare per ciò che si vuole realizzare. 
Soltanto così, forse un giorno riusciremo a saltare fuori dal mucchio.


Quali progetti hai in mente, e quali sono quelli che sogni di realizzare prima o poi?
Di progetti ne avrei in mente molti. Ho un libro che aspetta di essere finito, un sacco di script su cui lavorare e la sceneggiatura di un lungometraggio nata da un’idea di Filippo Morelli. 
Attualmente con altri ragazzi di Roma stiamo sviluppando la puntata pilota di una web series con effetti visivi 2D e 3D basata sui supereroi. Ognuno ha assunto un suo ruolo e io mi sto occupando della sceneggiatura. Ci sono ancora parecchie cose su cui lavorare, ma confido che riuscirà a vedere la luce in modo che potremo poi proporla a dei finanziatori.
Mi piacerebbe anche molto lavorare a un progetto di fantascienza tutto mio. Chissà, magari un giorno…




Cosa manca a Livorno per essere consapevole della propria ricchezza artistica e creativa?
Livorno è una città controversa. Pronta a criticare le sue manchevolezze, facendo però poco, o a volte addirittura niente, per migliorarle. Io penso che si debba essere sì critici nei confronti del “nuovo”, perché le critiche costruttive aiutano sempre a vedere le cose da un’altra prospettiva per poter migliorare e progredire; ma se a farle sono persone che credono nella creatività e nell'arte, queste dovrebbero appunto avere anche una fase successiva, e cioè quella di rimboccarsi le maniche e cercare di fare di meglio. 
Si fa presto a dire “a Livorno non c’è niente”, se poi siamo i primi a contribuire perché il niente rimanga tale. Si critica gratuitamente chi cerca di fare, senza agire per portare in città la consapevolezza che l’arte non è solo intrattenimento. L’arte è anche cultura, è storia, è lavoro, è futuro. E solo quando i giovani livornesi “inconsapevoli” capiranno questo, Livorno tornerà di nuovo a splendere come un tempo.


Pochi giorni fa il cortometraggio "Suspensum" di cui sei sceneggiatrice, e interprete, è stato proiettato al Valdarno Cinema Fedic. Quali emozioni hai provato? Ti sei sentita ripagata del tanto tempo e sacrifici occorsi per la sua produzione? Quando sarà possibile vederlo anche a Livorno?
Suspensum è un progetto nato nell’inverno del 2011, durante un corso di sceneggiatura tenuto a Livorno. Sapevo che non era una sceneggiatura semplice da realizzare per molti motivi, non avevamo un budget né degli attori che potessero rendersi disponibili per intere giornate. Però nessuna delle persone che ci ha lavorato ha mai smesso di crederci. Ci siamo sostenuti a vicenda, ci siamo arrabbiati, consigliati, aiutati. Ma non ci siamo mai arresi. 

Io e Filippo abbiamo passato molte notti insonni cercando di portare Suspensum alla luce, lavorando sulla sceneggiatura per renderla più a nostra portata (economica), cercando di trovare un incastro per girare fra gli impegni di tutti, tagliando, discutendo, prendendo decisioni. Alla fine però, tutto questo impegno ha dato i suoi frutti e Suspensum è finalmente concluso. Vederlo proiettato su uno schermo cinematografico mi ha dato una delle soddisfazioni più grandi della mia vita. E’ stato come veder camminare qualcuno sulle sue gambe per la prima volta. E’ stato magico. Perché l’arte è proprio questo: anni di sacrifici per un incredibile momento di magia. Solo che quel momento vale tutto il resto, e anche molto, molto di più.
A Livorno lo vedrete presto, il 29 maggio al The Space Cinema di Livorno, Sala 2, ore 21.30. Stiamo ancora cercando sponsor che ci aiutino a raggiungere il budget per coprire tutte le spese di organizzazione. Sarà proiettato anche il backstage con interviste al cast e aneddoti sul progetto. 
Per chi comunque non potesse essere presente quella data, contiamo di replicare anche al Cinema di Castiglioncello mercoledì 4 giugno, sempre alle 21.30.
Quindi spargete la voce, e soprattutto non mancate!

lunedì 12 maggio 2014

Chiedilo a un creativo: Stefano Santomauro

In questa puntata di "Chiedilo ad un creativo" abbiamo scambiato il consueto botta e risposta con Stefano Santomauro, comico ospite fisso dello Zelig Lab di Livorno! (visita la sua pagina su Livorno Artistica - clicca qui)


Perché Livorno è Artistica?
Perché Livorno è una città piena di contraddizioni. Bellissima, particolare, sotto certi aspetti da fare invidia ad altre città del mondo. Ma nello stesso tempo è anche difettosa, insicura, ferma. Da tutti questi attriti, gli artisti, riescono a tirare fuori un messaggio. Che sia arte, cultura, teatro, cabaret, forme di espressione, musica o un bel fritto in riva al mare, l'artista, riesce a dare forma a ciò che forma non ha.


Cosa significa essere un creativo? 
Quand'ero piccolo tutti mi dicevano che avevo tanta fantasia. Da grande mi dicono che sono creativo. Il creativo è colui che vede nell'ovvio il non ovvio. E' come avere quattro occhi, quattro orecchie, due bocche e due nasi. Il creativo lavora sempre. Anche quando sembra che non faccia niente per mesi, in verità sta lavorando in silenzio... come la terra con il seme. Gianni Rodari amava chiamare questo periodo di tempo "incubazione". la mente cioè registra un'immagine che si deposita. Lavora, in silenzio, senza fretta. Poi un bel giorno eccola venire fuori, pronta per essere fatta vedere, per essere raccontata. Personalmente amo il surreale in ogni sua forma. Prendere la realtà delle cose di tutti i gironi e farne una nuova, mai creata prima! Una vera emozione, credetemi!

Quali progetti hai in mente, e quali sono quelli che sogni di realizzare prima o poi? 
Tanti! Pensate che giovedì 15 maggio alle 21,30 presso il Centro Artistico il Grattacielo porto in scena per la prima volta il mio spettacolo METEOROPATIKO e già penso al prossimo! Voglio portare un leone vero nei teatri! Non sto scherzando... Vedremo.  Comunque ho già diverse date per questo spettacolo a Livorno e Provincia. Sono molto contento! E' appena terminato l'anno del Laboratorio di Zelig e quello del Chimera Arezzo Cabaret per la Ridens Factory. Autori e addetti ai lavori mi riempiono di complimenti e la cosa non può fare altro che farmi piacere. 
Altri progetti con quei matti dei Camminatori Folli: abbiamo un'altro viaggio in mente da fare a fine giugno! Ma è ancora presto per parlarne... Ne vedrete delle belle! Per il resto devo dire che sono molto felice dell'accoglienza dei livornesi nei miei riguardi. Sono tutto sommato un "nuovo" e la mia comicità non è propriamente livornese, ma ho trovato tanta gente che apprezza quello che propongo! Quindi la strada è giusta!

Cosa manca a Livorno per essere consapevole della propria ricchezza artistica e creativa?
L'apertura! Questa città vive con il freno a mano sempre tirato. Ma l'arte non può vivere in questo modo: ha bisogno di movimento. Purtroppo non è sempre facile trovare spazi creativi: i posti sono pochi e spesso occupati all'infinito dai soliti noti. E' il discorso che facevo all'inizio dell'intervista. E' nel "movimento", nel "ricambio", nel "confronto" che troviamo la forza di creare! "Il solito, grazie!" non porta da nessuna parte.

mercoledì 7 maggio 2014

Chiedilo a un creativo: Giusy Anzovino

Oggi vi proponiamo le 4 chiacchiere che abbiamo scambiato con Giusy Anzovino, (visita la sua pagina su Livorno Artistica - clicca qui) geniale ideatrice del Livornopoli, e creativa a tutto tondo, che dal 9 al 20 maggio, a Torino,  parteciperà alla mostra collettiva DART HUMAN FENER.




Perché Livorno è Artistica?
Perché a Livorno siamo un po' così eh...ognuno sa fare qualcosa...siamo tutti pittori, attori, fotografi...e tutti bravi eh...


Cosa significa essere un creativo?
Essere creativi vuol dire essere sempre su un altro pianeta...almeno per me...il mio modo di osservo tutto attentamente perché ogni cosa per me è di ispirazione per un quadro, un gioco o chissà!


Quali progetti hai in mente, e quali sono quelli che sogni di realizzare prima o poi?
In mente ne ho una valanga...sono un vulcano di idee...ho in stampa un'altro gioco in chiave livornese ed altre cose che per scaramanzia aspetto a dire


Cosa manca a Livorno per essere consapevole della propria ricchezza artistica e creativa?
MANCA QUALCUNO AL COMANDO CHE AMI LIVORNO, CHE SIA NATO E VISSUTO A LIVORNO, CHE NE CONOSCA VERAMENTE I PREGI ED I DIFETTI E PER QUESTO MOTIVO POSSA METTERE IN RISALTO LE SUE RISORSE LA SUA BELLEZZA...abbiamo tanto a Livorno....ma non ha il giusto valore e rispetto che merita!

martedì 29 aprile 2014

Chiedilo a un creativo: Barbara Goti

Nuovo botta e risposta con i nostri amici artisti. Stavolta è il turno di Barbara Goti, (Guarda la sua pagina su Livorno Artistica - clicca qui) autrice già di non 1, non 2, ma bensì già 3 libri... per ora!
Leggete please!

Perché Livorno è Artistica?
Perchè lo sono i livornesi. Perchè siamo gente che ha molto di dire a da dare. A volte questo "molto" si trasforma in un grido, in una bestemmia, in un insulto, ma altre diventa musica, poesia, pittura, letteratura, o anche un bouquet di fiori nel quale i colori sembrano rincorrersi, il graffito su un muro, un oggetto realizzato con materiali di riciclo. Come ho già avuto modo di dire nel mio "il tempo è un'invenzione": nessuno può definire l'arte, perché ognuno ne custodisce il proprio concetto. L'arte è dentro ciascuno di noi, e noi siamo Livorno.


Cosa significa essere un creativo? 
Credo che essere creativo significhi aver occhi per guardare, orecchie per sentire e cuore per essere. Credo significhi avere la capacità di osservare il cielo e immaginare il sole anche quando è coperto di nuvole e piove a dirotto.

Quali progetti hai in mente, e quali sono quelli che sogni di realizzare prima o poi?
Tra i progetti immediati c'è ovviamente un nuovo libro cui dedicarsi totalmente. Tra i sogni nel cassetto, invece,  ammetto di averne uno che quasi mi sento ridicola a confidare. Ma per Livorno Artistica non ho segreti: mi piacerebbe moltissimo che un regista realizzasse un film da uno dei miei libri. Il primo che ho scritto, per esempio, La colpa di vivere, ambientato nella mia Livorno, si presterebbe moltissimo, a detta di tutti coloro che lo hanno letto, a un'ottima sceneggiatura. Restiamo in attesa? Io sono un'ottimista...

Cosa manca a Livorno per essere consapevole della propria ricchezza artistica e creativa?
Giusto la consapevolezza di esserlo. Livorno non deve trincerarsi dietro luoghi comuni "che a tanto a Livorno non c'è nulla, solo il mare!". Livorno non deve scordare la propria meravigliosa natura cosmopolita dalla quale è nata, cioè quella capacità di accogliere e abbracciare culture e pensieri diversi e farli propri, amalgamandoli, affinché la completino, l'arricchiscano, la illuminino e le diano quel qualcosa in più che la rende diversa, né migliore né peggiore, ma comunque straordinariamente diversa da ogni altra città d'Italia. Siamo la città del cacciucco. Non dimentichiamolo mai! 

mercoledì 9 aprile 2014

Chiedilo a un creativo: Umberto Vivaldi

Abbiamo deciso di dare piena voce agli Artisti e Creativi di Livorno!

Il primo che si è prestato a questo veloce ma sincero botta e risposta è Umberto Vivaldi, giovane videomaker, (potete trovare la sua pagina sul sito di Livorno Artistica - CLICCA QUI ) che ha già realizzato alcuni cortometraggi.






Perché Livorno è... Artistica?
Perché finalmente esiste una pagina che parla di giovani livornesi che si cimentano nella cultura. Spero che questo progetto possa prendere piede nella nostra città, e che progressivamente possa essere in grado di organizzare eventi culturali a Livorno!

Cosa significa essere un creativo? 
Essere creativi secondo il mio punto di Vista vuole dire mettersi in gioco.
Non solo avere un idea, ma cercare di metterla in atto, di concretizzare un  desiderio, che si può manifestare nella musica, nella regia ed altro. La creatività è tale quando tutti possono vederla, come nella realizzazione 
di un film o sentirla, come nella composizione di una canzone. 
Quando una persona si mette in gioco è creativo anche con pochi mezzi.


Quali progetti hai in mente, e quali sono quelli che sogni di realizzare prima o poi?
Attualmente sto concludendo il mio nuovo cortometraggio "Mi amor".
Abbiamo finito le riprese i primi di Aprile, adesso sto ultimando il montaggio e tra poco avverrà la composizione della colonna sonora (originale)  scritta da Matteo Freschi.
La storia parla  di una ragazza della Livorno dell'800 che dopo aver fatto una seduta spiritica  con la Nonna e la Sorella, viene catapultata nel futuro, l'incontro con un giovane ragazzo dei giorni nostri gli cambierà la vita..
Il corto ha avuto il sostegno per le riprese da parte della Livorno Film Commission, l'intento è quello di farlo partecipare a concorsi nazionali ed esteri e a rassegne cinematografiche indipendenti.
Faremo una prima visione, naturalmente a Livorno in uno dei cinema della città, per dimostrare che è possibile fare un lavoro "decente" anche se giovani e squattrinati! Naturalmente sarete tutti invitati... per avere maggiori informazioni e restare aggiornati sull'evolversi del cortometraggio invito a mettere mi piace sulla pagina ufficiale di Facebook.


Cosa manca a Livorno per essere consapevole della propria ricchezza artistica e creativa?
Livorno ha bisogno di aria nuova e sinceramente spero che a Maggio questo avvenga.
Io personalmente sarei favorevole alla creazione di un festival indipendente del cinema di Livorno, in modo da avere risonanza anche a livello nazionale. Ecco, invece di investire i fondi europei nella creazione di rotatorie (che ce ne sono tante) prenderei una parte di questi fondi per un'idea del genere.
Abbiamo il mare e il sole, dobbiamo trovare modi per attrarre le persone da fuori, copiando anche altre realtà migliori della nostra. Però dobbiamo iniziare a farlo, non è semplice, ci sono tanti  concittadini  che come c'è qualcosa a Livorno, come 10 giorni di effetto Venezia su 365, brontolano...