In questa puntata di "Chiedilo ad un creativo" abbiamo scambiato il consueto botta e risposta con Stefano Santomauro, comico ospite fisso dello Zelig Lab di Livorno! (visita la sua pagina su Livorno Artistica - clicca qui)
Perché Livorno è Artistica?
Perché Livorno è una città piena di contraddizioni. Bellissima, particolare, sotto certi aspetti da fare invidia ad altre città del mondo. Ma nello stesso tempo è anche difettosa, insicura, ferma. Da tutti questi attriti, gli artisti, riescono a tirare fuori un messaggio. Che sia arte, cultura, teatro, cabaret, forme di espressione, musica o un bel fritto in riva al mare, l'artista, riesce a dare forma a ciò che forma non ha.
Cosa significa essere un creativo?
Quand'ero piccolo tutti mi dicevano che avevo tanta fantasia. Da grande mi dicono che sono creativo. Il creativo è colui che vede nell'ovvio il non ovvio. E' come avere quattro occhi, quattro orecchie, due bocche e due nasi. Il creativo lavora sempre. Anche quando sembra che non faccia niente per mesi, in verità sta lavorando in silenzio... come la terra con il seme. Gianni Rodari amava chiamare questo periodo di tempo "incubazione". la mente cioè registra un'immagine che si deposita. Lavora, in silenzio, senza fretta. Poi un bel giorno eccola venire fuori, pronta per essere fatta vedere, per essere raccontata. Personalmente amo il surreale in ogni sua forma. Prendere la realtà delle cose di tutti i gironi e farne una nuova, mai creata prima! Una vera emozione, credetemi!
Quali progetti hai in mente, e quali sono quelli che sogni di realizzare prima o poi?
Tanti! Pensate che giovedì 15 maggio alle 21,30 presso il Centro Artistico il Grattacielo porto in scena per la prima volta il mio spettacolo METEOROPATIKO e già penso al prossimo! Voglio portare un leone vero nei teatri! Non sto scherzando... Vedremo. Comunque ho già diverse date per questo spettacolo a Livorno e Provincia. Sono molto contento! E' appena terminato l'anno del Laboratorio di Zelig e quello del Chimera Arezzo Cabaret per la Ridens Factory. Autori e addetti ai lavori mi riempiono di complimenti e la cosa non può fare altro che farmi piacere.
Altri progetti con quei matti dei Camminatori Folli: abbiamo un'altro viaggio in mente da fare a fine giugno! Ma è ancora presto per parlarne... Ne vedrete delle belle! Per il resto devo dire che sono molto felice dell'accoglienza dei livornesi nei miei riguardi. Sono tutto sommato un "nuovo" e la mia comicità non è propriamente livornese, ma ho trovato tanta gente che apprezza quello che propongo! Quindi la strada è giusta!
Cosa manca a Livorno per essere consapevole della propria ricchezza artistica e creativa?
L'apertura! Questa città vive con il freno a mano sempre tirato. Ma l'arte non può vivere in questo modo: ha bisogno di movimento. Purtroppo non è sempre facile trovare spazi creativi: i posti sono pochi e spesso occupati all'infinito dai soliti noti. E' il discorso che facevo all'inizio dell'intervista. E' nel "movimento", nel "ricambio", nel "confronto" che troviamo la forza di creare! "Il solito, grazie!" non porta da nessuna parte.
Oggi vi proponiamo le 4 chiacchiere che abbiamo scambiato con Giusy Anzovino, (visita la sua pagina su Livorno Artistica - clicca qui) geniale ideatrice del Livornopoli, e creativa a tutto tondo, che dal 9 al 20 maggio, a Torino, parteciperà alla mostra collettiva DART HUMAN FENER.
Perché Livorno è Artistica?
Perché a Livorno siamo un po' così eh...ognuno sa fare qualcosa...siamo tutti pittori, attori, fotografi...e tutti bravi eh...
Cosa significa essere un creativo?
Essere
creativi vuol dire essere sempre su un altro pianeta...almeno per
me...il mio modo di osservo tutto attentamente perché ogni cosa per me è
di ispirazione per un quadro, un gioco o chissà!
Quali progetti hai in mente, e quali sono quelli che sogni di realizzare prima o poi?
In mente ne ho una valanga...sono un vulcano di idee...ho in stampa
un'altro gioco in chiave livornese ed altre cose che per scaramanzia
aspetto a dire
Cosa manca a Livorno per essere consapevole della propria ricchezza artistica e creativa?
MANCA
QUALCUNO AL COMANDO CHE AMI LIVORNO, CHE SIA NATO E VISSUTO A LIVORNO,
CHE NE CONOSCA VERAMENTE I PREGI ED I DIFETTI E PER QUESTO MOTIVO POSSA
METTERE IN RISALTO LE SUE RISORSE LA SUA BELLEZZA...abbiamo tanto a
Livorno....ma non ha il giusto valore e rispetto che merita!
Nuovo botta e risposta con i nostri amici artisti. Stavolta è il turno di Barbara Goti, (Guarda la sua pagina su Livorno Artistica - clicca qui) autrice già di non 1, non 2, ma bensì già 3 libri... per ora!
Leggete please!
Perché Livorno è Artistica?
Perchè lo sono i livornesi. Perchè siamo gente che ha molto di dire a da dare. A volte questo "molto" si trasforma in un grido, in una bestemmia, in un insulto, ma altre diventa musica, poesia, pittura, letteratura, o anche un bouquet di fiori nel quale i colori sembrano rincorrersi, il graffito su un muro, un oggetto realizzato con materiali di riciclo. Come ho già avuto modo di dire nel mio "il tempo è un'invenzione": nessuno può definire l'arte, perché ognuno ne custodisce il proprio concetto. L'arte è dentro ciascuno di noi, e noi siamo Livorno.
Cosa significa essere un creativo?
Credo che essere creativo significhi aver occhi per guardare, orecchie per sentire e cuore per essere. Credo significhi avere la capacità di osservare il cielo e immaginare il sole anche quando è coperto di nuvole e piove a dirotto.
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Quali progetti hai in mente, e quali sono quelli che sogni di realizzare prima o poi?
Tra i progetti immediati c'è ovviamente un nuovo libro cui dedicarsi totalmente. Tra i sogni nel cassetto, invece, ammetto di averne uno che quasi mi sento ridicola a confidare. Ma per Livorno Artistica non ho segreti: mi piacerebbe moltissimo che un regista realizzasse un film da uno dei miei libri. Il primo che ho scritto, per esempio, La colpa di vivere, ambientato nella mia Livorno, si presterebbe moltissimo, a detta di tutti coloro che lo hanno letto, a un'ottima sceneggiatura. Restiamo in attesa? Io sono un'ottimista...

Cosa manca a Livorno per essere consapevole della propria ricchezza artistica e creativa?
Giusto la consapevolezza di esserlo. Livorno non deve trincerarsi dietro luoghi comuni "che a tanto a Livorno non c'è nulla, solo il mare!". Livorno non deve scordare la propria meravigliosa natura cosmopolita dalla quale è nata, cioè quella capacità di accogliere e abbracciare culture e pensieri diversi e farli propri, amalgamandoli, affinché la completino, l'arricchiscano, la illuminino e le diano quel qualcosa in più che la rende diversa, né migliore né peggiore, ma comunque straordinariamente diversa da ogni altra città d'Italia. Siamo la città del cacciucco. Non dimentichiamolo mai!