martedì 27 gennaio 2015

Essere Cosplayer - Sara "Raven" Montagnani

Per la rubrica, a cadenza imprevedibile, "Essere Cosplayer", oggi abbiamo il piacere di parlarvi di Sara Montagnani, nota come "Raven".
Visitate la sua pagina su facebook (clicca qui) e leggete cosa ci racconta di sè!


"Ricordo benissimo la prima volta che partecipai ad una fiera del fumetto. Sono passati otto anni, sembra un'eternità, ma nella mia mente è un ricodo molto vivido, quasi fosse accaduto solo ieri. Avevo sedici anni e mi presentai a "Lucca Comics & Games" in abiti civili, poiché non avevo la minima idea di che cosa significasse la parola "Cosplay".

Oh, non ne avevo idea, no, ma rimasi immediatamente incantata dai costumi che vidi e mi resi conto che quei cosplayer, sebbene potessero piacere o meno, erano veri e propri artisti. 

Fino a quel momento erano stati altri i tipi di arte a cui mi ero interessata: la scrittura, il teatro, il fumetto, il cinema, la musica e... the last but not the least... l'arte videoludica. 

In effetti, è forse la prima ad avermi appassionata, sin da quando ero solo una bambina e giocavo a Tetris con il Gameboy (non il color, ma il "mattone" a quattro colori) e a Super Mario con il Nintendo 64. Bene, chiudiamo questa parentesi e torniamo a quel fatidico novembre del 2007.

lunedì 19 gennaio 2015

Essere Cosplayer - Alessio Santoni

Ciao a tutti amici di Livorno Artistica!
Oggi per la rubrica "Essere Cosplayer" abbiamo il piacere di presentarvi Alessio (Black Knight) Santoni, cosplayer e creatore di armi, nato a Pontedera ma Livornese d'adozione, che abbiamo conosciuto negli ultimi tempi grazie al progetto Livorno Comics.

L’idea mi venne un pomeriggio di Marzo dello scorso anno, il 2014.
Eravamo seduti al tavolo di un bar a chiacchierare, io, Giovanna e Daniele, due dei miei più cari amici. Pochi giorni prima loro avevano partecipato all'edizione di Marzo della fiera fumettistica a Pisa; 



Giovanna, che da anni porta avanti la passione per i mercatini, aveva il suo banchetto con qualche gadget, bambole e peluches. Per me era un periodo molto frustrante sul piano lavorativo…da quasi due anni ormai lavoravo in un call center di vendita (dove comunque ho imparato molte cose e conosciuto tante persone). 
Ero stanco, arrabbiato, frustrato e irascibile perché, anche se mettevo in ogni caso impegno massimo, quello che facevo non mi piaceva. Ero stufo.