lunedì 27 aprile 2015

LIVORNO ACOUSTICS - Andrea Landi (Licantropi)

Foto by Ass. Fotografica Il Salmastro
In questa intervista conosciamo meglio un cantautore che ha fatto cantare e divertire tanti livornesi con le sue canzoni su Livorno, Andrea Landi dei Licantropi. Forse molti potrebbroe pensare che siano soltanto delle canzonette, ma in realtà dietro alla loro leggerezza c'è un vero cantautore, come dimostra il video girato al Mercato Centrale di Livorno, splendida cornice per la dolcissima canzone d'amore "Bussola e cuore". Abbiamo scelto il Mercato Centrale perché, pur nella sua bellezza, rimane ancora sottovalutato e potrebbe essere valorizzato meglio utilizzando i vari spazi per iniziative culturali, eno-gastronomiche o turistiche.




N.B. Prima di cominciare, ti avvisiamo che ogni intervista di Livorno Acoustics è suddivisa in due parti. La metà che leggerai qui di seguito è incentrata sul processo creativo del cantautorementre l'altra metà che potrai leggere su Occhio Livorno approfondisce  gli aspetti legati al suo rapporto con le istituzioni e con la professione di artista.



1. Cosa significa per te essere un creativo? 
Foto by Ass. Fotografica Il Salmastro
Che prima una canzone non c’era…e poi c’è!  Ma con una sua identità ben precisa. Io scrivo canzoni, ma potrebbe essere una torta, un mobile, un pensiero ecc.. e sono convinto che, più l’identità dell’oggetto creato è definita e quindi unica, più riesce a contenere un carico emotivo denso e profondo, qualsiasi emozione si voglia trasmettere.


2. Cosa ti ha spinto a scrivere canzoni di tuo pugno, piuttosto che interpretare canzoni di altri artisti? 
La voglia di emozionare e la presunzione di provarci...ma soprattutto la "magia che ti porta via" condensata in tre minuti.

3. Qual'è il tuo approccio alla composizione musicale? 
Di solito mi lascio trasportare dagli accordi e dal ritmo della mia chitarra, poi cerco una melodia che mi soddisfi ed esprima le mie emozioni al meglio. A volte una canzone nasce in dieci minuti (melodia e idea), a volte dopo mesi. Quando scrivo cerco di tenere alta la mia asticella del giudizio
auto-critico, per non auto-compiacermi e raccontarmela/vela.

4. Qual'è invece il tuo metodo per la scrittura dei testi? 
Prima la melodia, poi l’idea e quindi le parole. Spesso molto levigate, per far arrivare meglio l’idea. Parlo molto di Livorno, di amore e adoro ironizzare sulle debolezze umane. Sono convinto che farci una risata su, magari insieme ad altri, aiuti a vederle meno preoccupanti e più comuni.

5. Qual'è la tua canzone di cui sei più soddisfatto? Ce la racconti? 
Penso che Santo Regolo sia la mia canzone "perfetta", ma la scelta è sicuramente influenzata dalle mie esperienze private. E' una canzone molto personale, in questo caso è stato il mio amico e saxofonista Andrea Convalle a darmi l'idea e il riff iniziale. Parla di momenti condivisi insieme con amici e famiglie appunto a Santo Regolo.

Foto by Ass. Fotografica Il Salmastro
6. Com'è suonare in una band? 
Io porto la canzone già con il testo e gli accordi, poi insieme proviamo ad arrangiarla cercando di capire di cosa ha bisogno per manifestarsi al meglio. Esiste una "legge" (per me insegnata sopratutto dai Beatles): quando si arrangia siamo tutti al servizio della canzone! L'ego a farsi fottere!

7. Come avviene il processo di arrangiamento di un brano? 
Si riprova fino a che "gira", è un nostro modo di dire e capirsi, ma la canzone quando "gira" sembra planare sul tempo, ha più groove.
Tutti i membri del gruppo possono dire la loro, si accettano tutte le idee al fine di migliorare la canzone.

8. Quanto peso dai a fattori come il nome della band e la sua immagine?
Il nome Licantropi è nato grazie ad una canzone del primo cd De Maddè, che descrive e ironizza la passione condivisa da tutti noi del gruppo per il sesso femminile.


Foto by Ass. Fotografica Il Salmastro
9. Come affronti le esibizioni live? 
A noi piace affrontare il palco in modo semplice, guardare la gente negli occhi e buttarsi offrendo uno spettacolo il più "vero" e diretto possibile. Troppe sovrastrutture tecniche e pianificazioni ferree del concerto tolgono, a mio/nostro avviso, energia al flusso emotivo e comunicativo.
Se il pubblico si dimostra freddo, beh...dopo la normale delusione, di solito si reagisce dandoci dentro ancora di più! O la va o la spacca!


10. Fai un bilancio della tua attività di musicista fino a questo momento. 
Se penso che le mie canzoni, senza aver mai avuto un vero e proprio lancio pubblicitario (non abbiamo al momento nessun manager o produttore), vengono cantate da migliaia di persone, posso ritenermi soddisfatto. Anche se vorrei arrivare ad avere delle entrate per poterci vivere dignitosamente.















1 commento:

  1. Grande Andrea e tutto il gruppo...vorrei vedervi presto suonare...Diego

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