lunedì 17 novembre 2014

Speciale Giveaway: Melina Nera - I lavori a maglia di Melinda Susini

In quest'epoca distrutta dallo stress, dall'ansia, dai tempi velocizzati, dai fast food e dal lavoro ancora più fast e precario, mi fa veramente piacere scoprire che miei coetanei (o ragazzi ancora più giovani) riscoprano il valore dei vecchi mestieri di una volta.
La sartoria, come abbiamo avuto modo di parlarne in post precedenti è uno di questi.
Ma nella nostra splendida e maltratta città, c'è anche chi come Melinda, si è spinta fino al lavoro a maglia! Abbinare fantasia e creatività in una cosa complicata come questa francamente meritava di essere portata alla luce, e così gli abbiamo chiesto di raccontarci un po' di sé e di come è arrivata a questo "sfogo creativo".
Leggete e sbirciate il blog di  MELINA NERA (clicca qui)




Mi chiamo Melinda Susini e sono un'artigiana di Livorno, classe 1985. Ho sempre avuto passione per la creatività e sin da piccola mi piaceva creare con qualsiasi materiale. 

lunedì 10 novembre 2014

Do it Yourself - I costumi e gli abiti di Francesca Manteri

Da quando ho dato vita a Livorno Artistica ho scoperto che il mondo della sartoria "do it yourself" non è morto, anzi è vivo è vegeto.
Francesca Manteri ne è uno degli esempi più importanti. Di lei parleremo in futuro anche di un'altro suo lato creativo, ma questa volta ci siamo concentrati sulla sua passione per il mondo dei costumi e la creazioni di abiti di qualsiasi genere.
Visita la sua pagina ---> FRANCES FARMER DIY - Clicca qui
Costumista, modellista e sarta, realizza abiti e accessori per qualsiasi occasione ispirandosi alla storia del costume ma sempre con una vena punk. Gli abbiamo chiesto di parlaci un po' della sua passione e non solo... leggete che merita!

Cosa significa essere un creativo?... beh, sinceramente credo che il mio lavoro, più che al concetto di creatività sia riconducibile a due direttive per me del tutto inscindibili: in primo luogo l'etica DIY (Do It Yourself), nata tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80 con il punk (inteso come rivoluzione sociale, non solo come genere musicale) con cui si rifiutava di dipendere dalle multinazionali.


Nel mio piccolo si tratta di rifiutare la produzione in serie, semplicemente perchè non esistono due corpi uguali, e perchè quando vedo qualcosa che è tagliato storto mi sento morire! Poi, certo, gli abiti nei negozi li compro anch'io, ma prima di comprarli li analizzo nel dettaglio!


martedì 4 novembre 2014

La passione per l'Arte di Lorenzo Fraschetti


Come vi abbiamo già raccontato qualche tempo fa, quest'estate, ci occupammo della mostra fotografica UNDEFINED.
Fu una bella e piacevole sorpresa, e grazie a questa mostra di foto "surreali" abbiamo conosciuto Lorenzo Fraschetti.

Abbiamo quindi cercato di farvelo conoscere meglio, chiedendogli di parlaci di sé.
Gli auguriamo un in bocca al lupo per un  futuro raggiante e ricco di soddisfazioni quale merita!
Leggete cosa ci ha raccontato...


Salve a tutti! Mi chiamo Lorenzo Fraschetti, ho 20 anni e penso di essere un ragazzo molto tranquillo e senza grilli per la testa. Riflessivo ed abbastanza coerente. Mi piace studiare e coltivare i miei hobbies preferiti e creativi come la fotografia e la pittura. E’ chiaro che come a tutti i ragazzi della mia età piace anche divertirmi e prendermi i miei tempi. Ho una ragazza e fortunatamente anche molti amici e amiche. Mi piace praticare sport. Per ciò che mi interessa, sono molto determinato. La politica non mi interessa anche se ovviamente ho la mia idea.


Come è nata la mia passione per la fotografia? A dir la verità sono sempre stato attratto dalla possibilità di poter immortalare per sempre, luoghi fantastici e situazioni uniche. Ho avuto la fortuna, sin da piccolo, di poter visitare, con i miei genitori (ora anche per conto proprio), tanti luoghi diversi, talvolta geograficamente lontani e spesso con culture, abitudini e sistemi di vita completamente ribaltati rispetto ai nostri e questo probabilmente mi ha stimolato ed  incuriosito molto. La passione si è intensificata quando i miei mi regalarono la prima fotocamera digitale del
tipo compatto. Buona, ma non il massimo.