lunedì 5 settembre 2016

La semplicità delle cose - Le foto di Francesca Diddi

Bentornati sulle pagine di Livorno Artistica.
Oggi abbiamo il piacere di presentarvi Francesca, una ragazza che studia Discipline dello Spettacolo e ama il mondo della fotografia.
Conosciamola meglio insieme!

Mi chiamo Francesca Diddi ho 22 anni e la passione per la fotografia è nata il giorno in cui ho chiesto per il mio diciottesimo compleanno la Nikon D3100. 

Non essendo nata prima questa curiosità, decisi di frequentare il Liceo Francesco Cecioni indirizzo linguistico, amando già da qualche anno le lingue straniere. Finito il liceo ho deciso di iscrivermi all'università di Pisa Discipline dello Spettacolo e della Comunicazione, iniziando a provare un certo interesse anche verso il cinema e continuando a coltivare l'amore per la poesia. 




Non prendo mai la fotografia come qualcosa di serio, e non perché non lo sia, preferisco divertirmi con la mia macchina e le mie foto. Amo la semplicità delle cose, come lo può essere una foto appunto.

lunedì 29 agosto 2016

Claudia Baglini e il suo romanzo - Tutta colpa di Martina

Bentornati amici di Livorno Artistica!
Oggi vi presentiamo Claudia, una scrittrice che ha da poco pubblicato un suo romanzo "Tutta colpa di Martina"
Seguitela sulla sua pagina ufficiale facebook (clicca qui) e leggete cosa ci ha raccontato...


Salve a tutti! Tanto per cominciare, un affettuoso ringraziamento agli amici di Livorno Artistica per lo spazio che molto gentilmente mi hanno concesso.
Mi chiamo Claudia Baglini, sono nata nel 1971 e, dopo una laurea in storia dell’arte presso l’Università di Pisa, ho cominciato nel lontano 1997 a lavorare come traduttrice di manga e comics per la casa editrice Panini, un bellissimo mestiere che ho la fortuna di esercitare ancora oggi.





La mia è la tipica generazione di quarantenni bombardati, durante l’infanzia, dalla prima ondata di ormai storici cartoni animati giapponesi quali “Heidi”, “Lady Oscar” e “Goldrake”.
Da piccola li seguivo religiosamente, e per me è stato molto più di un passatempo infantile.
È stato il mio primo, fondamentale allenamento alla costruzione di personaggi a tutto tondo, credibili, forti e profondamente amabili.

venerdì 26 agosto 2016

La Pochezza (un pensiero di Michael Marini)


Ieri mattina mi sono svegliato intorno alle 9:00. Accendo lo smartphone mentre faccio colazione, dopodiché inizio a guardare messaggi e Facebook. Il primo post che mi si para davanti agli occhi è un articolo del Tirreno. Di cosa parla? Di una fortissima onda sismica che ha colpito il centro Italia. Inizio subito a informarmi, inizio a spulciare i giornali e trovo un articolo esauriente de La Repubblica che titola: “Terremoto 6.0 devasta il Centro Italia”.

Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo. Interi paesi rasi al suolo. Ci risiamo. Ancora una volta il mondo si rivolta contro chi lo abita.





Subito mi sono preoccupato per quella povera gente, famiglie intere, anziani, bambini, donne, uomini, ragazzi che si nutrono di sogni e speranze come me e tanti altri, che vedono in fugaci attimi la loro vita evaporare, i progetti di sempre che vanno a farsi fottere per un capriccio della nostra madre Terra. Mi sono immedesimato in tutti loro e, se posso dirlo da umano ed egoista, ho pensato “Meno male che non ci sono io”.

Finito il mio succo di frutta, con un pensiero malinconico nella testa, in disparte, ma che comunque era lì, ho pensato a una cosa ancor peggiore della tragedia avvenuta, qualcosa che in queste occasioni non manca mai: lo sciacallaggio e l'insensibilità.