mercoledì 16 aprile 2014

Speciale Giveaway: Alessandro Di Costanzo (Be Coot)

Oggi abbiamo il piacere di riportare sul nostro blog, il botta e risposta con Alessandro Di Costanzo, ossia il signor Be Coot. (visita la sua pagina sul nostro sito - CLICCA QUI).

Perché Livorno è Artistica?

Osservando Livorno con un occhio attento, sono evidenti molte testimonianze della sua natura artistica. Probabilmente l’essere stata il crocevia di varie culture ha favorito il transito di artisti che hanno realizzato opere d’arte uniche.

Se poi pensiamo a Fattori o Modigliani, ci rendiamo conto della natura artistica di questa città.




Cosa significa essere un creativo?

Un creativo osserva in continuazione e rielabora ciò che vede. Di solito osserva proprio quello che agli altri non interessa. Per questo riesce a stupire. Il creativo si nutre dello stupire e quando ha quasi concluso un’opera, ha già l’idea per un’altra.

Molte volte l’ispirazione viene all’improvviso, dal nulla e se non la fissa sul block notes, va persa. Un creativo dorme poco, sbaglia e trova la soluzione, perde la cognizione del tempo e spesso lo si può trovare sveglio di notte a creare.



Quali progetti hai in mente, e quali sono quelli che sogni di realizzare prima o poi?

Mi piace variare, sperimentare e mettermi in discussione ogni giorno. Sono passato dal Fumetto al Bijoux, poi mi sono inventato una linea di pupazzetti con una tecnica innovativa (Essenza Bimbi) per poi approdare al legno riciclato con i mie Gabbiani, Pesci e granchi (BeCoot). 

Mi piacerebbe organizzare delle Mostre e fare corsi di creatività, per adulti e bambini: specialmente questi ultimi andrebbero abituati ad “osservare”, che come dicevo è la base per “sognare”. Poi cominciare a fare quadri…vedremo!

Cosa manca a Livorno per essere consapevole della propria ricchezza artistica e creativa?

Non mi interesso di politica ma, volenti o nolenti, sempre lì si finisce. Manca l’appoggio di un ufficio competente che passi al setaccio opportunità europee, fondi messi a disposizione per creare eventi, credo io. Mia opinione è che attualmente non si faccia molto per valorizzare tutto quel mondo Underground di giovani artisti di cui Livorno è piena, sia a livello di pittori, scultori, musicisti etc...e ce ne sono parecchi, te lo posso assicurare. Valorizzando quello, si mette in moto l’ingranaggio anche per altre opportunità, di lavoro per esempio.



Gli artisti labronici sono un po’ allo sbaraglio, manca un punto che si possa considerare “di riferimento”. Mettere in moto il lato artistico, organizzare mostre, portare alla luce questo mondo sommerso, magari usufruendo proprio dei fondi comunitari.


Ad esempio, coinvolgere maggiormente artisti nella manifestazione Effetto Venezia, contribuendo a far sì che torni ad essere un Evento con la E maiuscola che abbia risonanza regionale.




UPDATE: l'intervista è vecchia e abbiamo chiesto ad Alessandro se la sua opinione era cambiata riguardo la consapevolezza artistica e creativa di Livorno.



Penso che Livorno sta timidamente riscoprendo i suoi valori. Mi è capitato di vedere l'impegno che ci sta mettendo la ProLoco di Livorno, nella persona di Ombretta Bachini e i suoi collaboratori che nonostante tutte le beghe burocratiche, non lasciano nulla di intentato. E' vero che Livorno offre poco ma è anche vero che c'è un bel lavoro Underground, come di preparazione. E credo che presto ne vedremo delle belle. Proprio con ProLoco ad esempio. L'arte, l'hobbistica, spesso offre molto di più del preconfezionato e il livornese pian piano se ne sta convincendo.

2 commenti:

  1. Bravissimo Alessandro! Devi essere perseverante e fiducioso nelle tue capacità. La perseveranza e la fiducia sono stabiliti come l'arma più efficace per superare tutte le avversità e conoscendoti credo che farai molta strada perché l'arte ti scorre nelle vene!!!

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