lunedì 16 maggio 2016

Arte e Linguaggio comunicativo - Le creazioni di Chiara Lanzoni

Cari amici di Livorno Artistica, siete pronti per conoscere una nuova creativa?
Chiara è giovane, ma vive già di arte.
Conoscetela meglio leggendo cosa ci ha raccontato di sé

Mi chiamo Chiara, ho 21 anni e vivo a Livorno. Vorrei ringraziare Livorno Artistica per avermi invitato a scrivere qualcosa su di me e la mia passione.

Considero lArte come il linguaggio comunicativo che più si adatta alla mia personalità e l’apprezzo in tutte le sue espressioni. Adoro il cinema, il teatro, la musica, la fotografia e la pittura. Dall’età di 12 anni frequento corsi di recitazione e da un paio di anni partecipo a festival e spettacoli come attrice. 




Stavo ancora imparando a colorare dentro i margini e già capivo che questa passione mi avrebbe sempre accompagnata.
 Infatti, arrivata all’età delle scuole superiori ho scelto l’indirizzo artistico al Liceo Scientifico F. Cecioni. Come è naturale, la scuola non riesce ad insegnare tutto, ma ha il potere di offrire basi solide e incoraggiare quella curiosità personale che ti spinge ad andare oltre. 




Ho lavorato molto a casa e non mi sono tirata indietro di fronte a concorsi e iniziative. Nel 2012 ho avuto la possibilità di esporre un mio lavoro al Premio Rotonda, mentre nel 2014 ho partecipato alla rassegna a premi “SIAMOLI” organizzata da Itinera e Coop.

Al momento sto frequentando il secondo anno del corso di Graphic Design alla Libera Accademia di Belle Arti LABA di Firenze. Abituata ad usare matita e pennello il passaggio al digitale ha richiesto impegno e costanza. Ma non è servito molto per capire che la Grafica era esattamente ciò che stavo cercando; il perfetto connubio fra i miei molteplici interessi. 



Negli ultimi tempi sto sperimentando il collage e le illustrazioni digitali, senza mettere da parte la cosa che più mi rilassa e mi trasporta in un’altra dimensione: la pittura. Recentemente ho realizzato una pittura muraria in un esercizio commerciale di nuova apertura, una mia interpretazione dell’opera “Frutta” di Alphonse Mucha e a breve mi aspettano un paio di progetti eccitanti che non vedo l’ora di cominciare.

Nei miei lavori mi piace utilizzare colori puri e accesi, andando a creare forti contrasti che definiscono il carattere della figura. Anche quando non utilizzo il colore riesco ad ottenere questo effetto, attraverso l’impiego di bianco o nero pieno.





Uno dei miei soggetti preferiti da raffigurare è la medusa. Non soltanto la trovo una creatura affascinante, ma rappresenta per me simbolo di eleganza, semplicità e trasparenza. esattamente il tipo di donna che cerco di essere nella vita.


Infine abbiamo chiesto a Chiara se ci fosse un libro, un quadro o un altra opera a cui fosse legata e in qualche modo rispecchia ciò che fà.

C'è un unico libro a cui sono affezionata regalato dai miei genitori quando ero piccola. Si chiama "il giro del cielo" di Daniel Pennac , è una piccola storia raccontata attraverso i quadri di Jean Mirò.

Se volete, potete acquistarlo qui.


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