martedì 7 ottobre 2014

Le foto "magiche" e l'amore per il Teatro di Davide Razzauti

Nell'estate 2014, quasi per caso, ci occupammo della mostra fotografica UNDEFINED.

Dico per caso, perché venimmo contattati da gli ideatori della mostra, che non conoscevano, solo poco tempo prima che avesse luogo.

Fu una bella e piacevole sorpresa, e grazie a questa mostra di foto "surreali" abbiamo conosciuto Davide Razzauti, che oltre a dilettarsi con la manipolazione artistica delle foto è anche un bravissimo attore di teatro.

Leggete cosa ci ha raccontato...


La mia passione per la fotografia è nata per caso. Sono sempre stato attratto da tutto ciò che riguarda la creatività e l'espressione di se stessi. Fin da piccolissimo il mio hobby preferito era disegnare, per lo più animali o creature che mi inventavo sul momento. Capitò un giorno di qualche anno fa, che una mia ottima amica (ed oggi modella fedele) un giorno mi propose di andare a scattare qualche foto per utilizzare la reflex che aveva. 


Feci da cavia per i suoi primi scatti. Volli provare a scattare anch'io, e cominciò così la mia avventura di aspirante fotografo. 



Cominciai ad "aggeggiare" con dei programmi di modifica online, e soddisfatto del risultato creai un album su fb intitolato "Improvvisandosi fotografo", per essere onesto con chi visualizzava le mie prime foto.
Piano piano cominciai a fare dei servizi fotografici con una compatta a chi si prestava, cercando di migliorare ogni volta rispetto al servizio precedente. Dopo circa un anno ricevetti in regalo la mia reflex Sony, riuscendo così a scattare foto di livello superiore.
Arriviamo al Marzo di quest'anno, quando Lorenzo Fraschetti mi propone di allestire una mostra con lui al "RED HOUSE TATTOO", negozio di tatuaggi di Livorno.

Lusingato e felicissimo dell'offerta, decidemmo insieme il tema surreale. Ideare le foto, scegliere le/i modelle/i, gli outfit, i trucchi e parrucchi e le location per ognuna delle 14 foto che abbiamo portato a testa, è stato impegnativo.

E senza l'aiuto di esperte del trucco come Chiara Salvadorini e Erika Bonaretti, di hairstyle come Chiara Cerrai, del fotografo professionista Federico Marsiglia che ci ha messo a disposizione il suo studio, dell'amico attrezzatissimo Diego Sartorio, e alle proprietarie del "RED HOUSE", niente della nostra mostra "UNDEFINED" sarebbe stato possibile.
Non mi sento un fotografo a tutti gli effetti, in quanto ammetto di non avere le conoscenze tecniche per reputarmi tale. Lavoro molto in post-produzione.
Mi guardo intorno e vedo centinaia di fotografi straordinari, maghi del photoshop. Anche sul nostro territorio ce ne sono molti bravissimi. Spero di riuscire ad arrivare ad un livello come il loro, un giorno.
Se mi venisse chiesto cosa rappresenta la fotografia per me e perchè mi piace così tanto, risponderei con una mia foto della mostra, nella quale armato di reflex, fluttuo al di sopra delle nuvole.






Così mi sento quando raggiungo l’effetto sperato. E' possible fare talmente tante cose con i programmi di modifica digitale, che si può veramente riuscire a creare lo scatto "magico" che avevi in testa. Mi sono accorto di preferire le foto a sfondo fantasy, dark oppure con un concept ben preciso e particolare. Vorrei proseguire in questa direzione in futuro.





Sono particolarmente attento alla scelta dell'abbigliamento e del trucco, in quanto responsabili di buona parte della riuscita di una foto, secondo me. Ho quasi sempre le idee ben chiare su questo, ogni persona mi ispira qualcosa di diverso.
In questo momento vorrei fotografare molto di più, ma purtroppo (e menomale) il mio lavoro full time non me lo permette più di tanto. Ho già in mente alcuni scatti che spero di condividere con tutti al più presto.







Anche la recitazione fa parte della mia vita ormai da 8 anni. Dalla prima superiore ho cominciato a fare teatro con l’ “ITIS" di Livorno. Abbiamo fatto numerosi spettacoli, e prima del diploma ho preso parte ad un'associazione chiamata "La Bottega del Verrocchio", che si occupa principalmente di attività teatrali. 

Abbiamo già portato in diversi teatri alcune commedie, tra cui "La professione della signora Warren", "La vera vita di William Shakespeare", "Macbeth" "Il Ritratto di Dorian Gray" e ultimamente "Gli Innamorati".

Grazie mille a Livorno Artistica che sostiene tutti i creativi della nostra città, dà spazio alle nostre passioni e ci permette di ampliare i nostri orizzonti!

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